Sacta

Alma Mater Studiorum
Università di Bologna sede di Cesena facoltà di Architettura "ALDO ROSSI"
Il progetto nell'esistente: La ex Fabbrica del Tabacco a Gambettola

Modalità: Tesi di Laurea
Tipologia: Centro Civico
Luogo: Gambettola (Forlì-Cesena)
Anno: Luglio 2007

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Sacta - Centro Civico

Gambettola ha sempre avuto un rapporto particolare con la storia. Per varie vicissitudini e scarsa attenzione dei cittadini, le tracce del passato sono state puntualmente cancellate. Ma nonostante ciò è in cerca di un simbolo del passato al quale legarsi profondamente, al quale associare la propria immagine di paese, la propria identità sociale e culturale. Se tutte le tracce storiche sono andate perdute, si sono però mantenuti edifici che raccontano del passato recente, un passato fatto di lavoro, di fatiche quotidiane per riprendersi la vita che la Seconda Guerra Mondiale aveva portato via. La ex fabbrica del tabacco è uno di questi. Per la sua posizione a ridosso del cento abitato e per quello che essa rappresenta può rispondere alle aspettative del paese. La produzione del tabacco cessò alla fine degli anni Settanta e da allora questi spazi sono stati celati alla collettività e solcati solo dal passaggio incessante del tempo. Entrando all’interno si è trasportati indietro negli anni, si scorgono edifici in rovina intrisi di memoria, mattoni ricoperti da piante rampicanti, immagini piranesiane. Come architetti siamo stati stimolati dalla possibilità di riallacciare una parte sostanziale di territorio all’abitato cercando di trovare nuove relazioni che permettessero una rilettura spaziale coerente e continua, offrendo nuove possibilità al paese di Gambettola. E’ nelle relazione tra spazi ed edifici esistenti che il progetto deve farsi carico di assolvere agli obbiettivi prefissati. L’intervento che noi crediamo possa rispondere alle premesse deve essere un lavoro attento, misurato, che si inserisce negli edifici esistenti senza alterazione di volumetria, altimetria e proporzioni. Un progetto che nasce dall’interno ma che attraverso la propria forza alteri le funzioni dell’edificio aumentando le relazioni dell’intero complesso con la restante parte del paese. Questo non solo per il vincolo posto dalla Sovraintendenza dei beni Culturali, ma in particolare per un rispetto alla storia e alla forte memoria del luogo. Le nuove relazioni possono venire amplificate grazie all’introduzione di funzioni pubbliche, in parte richieste specificatamente dall’amministrazione, e in parte richieste dal luogo stesso. Uno spazio museale, museo del paese, della lavorazione del tabacco, delle maestranze artigiane, può vivere in stretto rapporto con un distaccamento universitario dedicato alla questione del riciclo, tema trainante dell’economia gambetto lese. Inoltre per portare linfa vitale ad un aera tutt’ora depressa crediamo sia giusto destinare parte dell’intervento ad una funzione residenziale. Ecco perchè spinti da quest’interesse abbiamo deciso di affrontare questa ricerca di tesi tentando attraverso il linguaggio dell’architettura di poter dare risposta a tali quesiti.