Pam

Concorso internazionale di idee finalizzato all'acquisizione di una proposta ideativa del Parco Archeologico Multimediale (PAM) di Verucchio

Modalità: Concorso di idee
Tipologia: Museo Archeologico
Luogo: Verucchio (RN)
Committente: Comune di Verucchio
Anno: Febbraio 2011
Esito: 4° Classificato, Menzione Speciale
In collaborazione con:
arch. Sandro Pittini, Preganziol (TV);
arch. Antonella Salvatori, Repubblica di san Marino;
Dott. Claudio Negrelli, archeologo, Bologna;
Arch. Natascia Tassinari, paesaggista, dello studio Pampa, Repubblica di san Marino;
Dott. Filippo Piva, botanico, dello studio Pampa, Repubblica di san Marino;
Dott. Marco Magalotti esperto forestale, dello studio Pampa, Repubblica di san Marino;
Andrea Bianchi e Daniela Donnini, dello studio Touchwindow srl, Cervia, multimedialità.

Torna all'Elenco

Pam – Museo Archeologico

Il progetto per il Parco Archeologico Multimediale (PAM) ha come finalità quello di realizzare una nuova struttura integrata nel paesaggio e nel contesto storico-ambientale di Verucchio. Si dovrà evitare di far assumere ad esso un ruolo preponderante rispetto alle altre realtà del territorio sia in termini di estensione, sia in termini di impatto. Tutto ciò per meglio aderire a quella idea di Museo Diffuso che crediamo sia l'unica via possibile per organizzare in modo equilibrato un territorio così ricco di valori aggiunti. In estrema sintesi con il progetto del PAM si deve realizzare un sistema perfettamente correlato tra l'attuale situazione e il futuro assetto dei luoghi attraverso due strumenti fondamentali: i percorsi e le vedute. L'area di progetto è interessata da un forte dissesto idro-geologico (paleofrana) che ha causato importanti scorrimenti dei terreni verso valle. Pertanto la principale preoccupazione prima di affrontare ogni altro intervento sui suoli è lo studio di un adeguato sistema di sostruzioni capace di realizzare quegli elementi di presidio atti a bloccarne o al limite a ridurre gli effetti dello scorrimento. A seguito di queste considerazioni si è pensato di realizzare i due nuovi edifici come se fossero delle sostruzioni murarie abitate. In particolare il nuovo museo multimediale si colloca esattamente all'interno del "cratere" prodotto dai recenti scavi archeologici. L'architettura del museo si è basata sul doppio carattere dello spazio interno giocato sul contrasto di un ambiente dilatato orizzontalmente a cui si contrappongono delle sale con ridotte dimensioni planimetriche ma dal forte sviluppo verticale. In particolare la galleria multimediale, alla quale si accede dall'esterno attraverso la terrazza panoramica parzialmente coperta dallo sbalzo del nuovo solaio, costituisce lo spazio per il racconto della vita e della morte nella civiltà villanoviana. Con adeguati dispositivi multimediali si riuscirà a realizzare una coinvolgente scenografia fatta di immagini proiettate sulla parete della sostruzione lunga circa 40 metri, immagini associate a dei suoni e a degli odori. In fondo alla galleria, tramite un calibrato passaggio, si può accedere al percorso che si dipana all'interno delle stanze tematiche che evocano la forma, ma non la dimensione, di una tomba. In ognuna delle cinque stanze viene raccontato un aspetto della civiltà villanoviana partendo dal corredo ritrovato dalle tombe.