MAc

Concorso per la progettazione dell' "Allestimento interno del Museo Archeologico di Classe"

Modalità: Concorso di idee
Tipologia: Museo Archeologico
Luogo: Ravenna
Commitente: Fondazione Ravenna Antica
In collaborazione con: Arch. Sandro Pittini, Arch. Pier Federico Caliari, Arch. Gianni Bullian (capogruppo)
Anno: Ottobre 2009
Esito: Secondo classificato

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MAc - Museo Archeologico

Lo spazio destinato all’insediamento museale, e specificatamente quello interessato dalla presente procedura, al termine dei lavori di ristrutturazione si configurerà come un vasto loft, caratterizzato dalla presenza importante di cavedii collocati in posizione centrale, organizzato su tre livelli di pavimentali e su tre aree calpestabili suddivise da due coppie di vani scala. Questa configurazione mette in primo piano il "vuoto" dei cavedii che, a nostro modo di interpretare lo spazio, risultano essere a livello percettivo gli elementi principali dello spazio da allestire. A tale considerazione, si affianca l’idea che, una migliore percezione e memorizzazione della struttura narrativa e quindi una efficace presentazione dei contenuti museologici, si dispiega per ambienti dedicati (le sale museali tradizionali). L’ipotesi di collocare "stanze" attorno ai vuoti centrali, come gli ambienti di una domus, è in effetti considerabile come la prima ipotesi di organizzazione del percorso. Ma tale organizzazione comporterebbe un movimento circolatorio del pubblico attorno al cavedio principale, cosa che in prima battuta può considerarsi anche come un fatto positivo, ma che in prospettiva dell’allestimento del secondo livello, risulta essere non corretto, poichè metà del percorso dovrebbe essere ri-percorso. Alternativamente, si è scelto quindi di privilegiare una modalità di percorso che permetta di distribuire una sequenza ordinata di ambienti espositivi, "attraversando il vuoto centrale" coinvolgendolo quindi nel programma ostensivo. Ne risulta una impostazione generale organizzata principalmente su una promenade la cui principale percezione è quella di una sequenza di horrea, cioè una serie di "magazzini della storia" raggiungibili attraverso ponti che collegano due ideali banchine separate da un canale (appunto il cavedio centrale). Impostazione che permette di avere una unica galleria di distribuzione, che privilegia l’assetto futuro del museo (su più livelli), e permette nella configurazione attuale di servire a pettine i differenti luoghi dei "punti nodali", in cui si concentra il dispositivo narrativo, e di avere un percorso di rientro soprattutto connotato da isole di relax e dalla permeabilità verso le sale didattiche (disposte a latere).